ECOLOGIA E NUOVI MATERIALI PER ANDARE OLTRE LA CRISI. DALL ARREDAMENTO AL CIBO COSA CAMBIA
Michael O'Leary, il fondatore di Ryan Air, si è spinto fino ad affermare: «Amiamo la recessione ». Intendeva dire che a una compagnia aerea low cost come la sua la crisi economica e i nuovi modelli di consumo offrono opportunità di sviluppo. In realtà la recessione non la ama nessuno. E tuttavia anche in Italia c'è chi ha studiato prodotti giusti per i tempi difficili, cose gradite ai consumatori in una fase buia dell'economia.
Ecco alcuni esempi: si va dai sistemi d'illuminazione ad alto risparmio energetico ai nuovi materiali come il marmo industriale. Dai pannelli di legno riciclato ai supermattoni. Fino alla rivoluzione in corso nell'industria alimentare. In comune questi prodotti hanno tre cose: sono ecologici, risparmiosi, ricchi di design. In una parola, sono adatti ai tempi. Adatti a consumatori diventati più cauti nell'estrarre il portafoglio, più sensibili alla qualità, all'utilità, alla durata ma non insensibili all'estetica. E anche le aziende che li producono hanno molto in comune. Sono quasi sempre del Nord, sono orientate — spesso dalla nascita — all'innovazione e nei momenti duri non si tirano indietro. «Sul risparmio energetico — dice Gian Pietro Beghelli — lavoriamo da dieci anni». Tra le prime a produrre la tecnologia del «ballester», che consente di calibrare la potenza della luce artificiale in base all'intensità di quella naturale, oggi l'azienda bolognese propone alla clientela professionale un sistema di illuminazione comandato a distanza che garantisce un risparmio energetico del 50% e a quella privata la lampadina fluorescente che si accende all'istante. «La recessione — dice Beghelli — ci ha spinto a fare scelte drastiche: rinviamo il lancio di alcuni prodotti e puntiamo su altri che consideriamo prioritari». Il primo — un telesalvalavita con collegamento satellitare, destinato al soccorso delle persone anziane — sarà lanciato a gennaio. Subito dopo arriverà un pannello solare tutto nuovo, che «non si monta sul tetto, è facile da installare e non è brutto da vedere». ...
Fonte: Corriere della Sera
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